Genova, aggredita militante del Pcl durante la festa del partito
Un grave fatto è avvenuto nella nostra città. Una aggressione fascista ad una militante (la compagna Cinzia del Partito Comunista dei Lavoratori) come informa l’unico quotidiano cittadino, Il Secolo XIX, compiuta, mentre in città si permette, con la complicità delle istituzioni cittadine, l’apertura della sede di chi fa della violenza e dell’apologia di fascismo il loro principale credo politico, portando avanti impunemente, tra la gioventù, teorie che la storia del nostro paese e il popolo genovese in primis aveva sepolto il 25 Aprile del 1945.
Ancora una volta occorre ricordare che la madre che ha partorito l’aberrante ideologia che va sotto il nome di fascismo, cioè il capitalismo industriale e finanziario, è sempre viva e feconda per partorire nuovi mostri neri, con l’intenzione di recidere sul nascere democrazia, libertà, uguaglianza e diritti sociali, in nome di disvalori che hanno già una volta condotto la nostra patria sul baratro della guerra e della distruzione, costellato di lutti e regresso. Per questo occorre dire no al fascismo, per la libertà e la democrazia, per un mondo più giusto.
Ecco la notizia ripresa dall’edizione on-line del 1° Ottobre 2017 de Il Secolo XIX
Genova - Una militante del Pcl, partito comunista dei lavoratori, è stata aggredita questo pomeriggio nei pressi del PalaQuinto nel levante genovese dove si sta svolgendo la festa del partito. Secondo le prime informazioni la donna, Cinzia Ronzitti, dopo aver visto due uomini scrivere insulti su un manifesto del partito e tentare di strappare la bandiera collocata all’ingresso del palazzetto li ha raggiunti per fermarli e in tutta risposta è stata strattonata e spinta a terra.
I due sono poi fuggiti a bordo di una moto. Alla scena hanno assistito diversi testimoni, uno dei quali avrebbe anche tentato di inseguire gli aggressori. Sul posto sono arrivate le volanti della polizia mentre la donna è stata accompagnata all’ospedale San Martino per essere medicata. Sull’episodio indaga la Digos.